Laboratorio
Video
Molti
dei comportamenti, del modo di vestire e parlare dei giovani, è mutuato
dal linguaggio televisivo
Il laboratorio video riconduce l'uso dello strumento televisivo ad una
dimensione umana in cui si dissolve la distinzione tra chi produce
messaggi e chi li riceve.
Attraverso
una metodologia tesa al coinvolgimento a partire dall'utilizzo della
telecamera, come nuovo strumento di socializzazione, come modo per
comunicare ed esprimersi, l'obiettivo è di costruire un'esperienza
che veda i ragazzi sempre più protagonisti dell'attività e del
laboratorio, dando loro, così, la possibilità di avere uno sguardo
diverso sulla realtà in cui vivono e l'occasione per apprendere le basi
delle tecniche di ripresa. Il laboratorio è attivo in modalità di strada
nei quartieri del proprio paese, come il centro storico, i quartieri
periferici, etc.
Il
laboratorio video è stato pensato per le scuole elementari e per le medie
inferiori.
Il
prodotto finito del laboratorio potrebbe essere la realizzazione di un
filmato sul quartiere e sul vissuto dei ragazzi/e rispetto al proprio
territorio.
I ragazzi
accompagneranno gli operatori nei luoghi abitualmente frequentati,
intervistando loro coetanei, ragazzi più grandi e alcuni adulti
significativi. I temi saranno scelti dai ragazzi delle classi interessate.
Gli
Operatori e una classe per volta con l’insegnante, nei giorni e negli
orari precedentemente concordati con gli insegnanti, escono in strada, con
l'obiettivo di guardare gli amici, i genitori, il quartiere, la città
attraverso un occhio diverso: "il cineocchio" appunto. I ragazzi
s'intervistano a vicenda, si confrontano tra loro , conoscono altri
ragazzi, parlano con i più grandi, e rimettono in discussione i punti di
vista, ognuno osserva in modo diverso e sceglie ciò che vuole guardare
dallo stesso occhio: la telecamera. Un esplorazione del quartiere,
un’avventura proprio sotto casa.
I
contenuti
dei laboratori video saranno scelti in modo che fungano da tramite tra le
materie, le aree disciplinari sulle quali si basano gli obiettivi
educativi della scuola e i saperi presenti nella vita quotidiana
Il
metodo:
si farà leva sulla curiosità, interessi, bisogni
"investigativi" propri dei ragazzi/e
L’Animazione
e il gioco: strumenti principali dei laboratori
L’animazione è una pratica sociale capace di attivare e sviluppare
nell’individuo la capacità di elaborazione autonoma delle conoscenze,
di generare fiducia in sé all’interno di una relazione autenticamente
comunicativa in cui possa emergere il piacere dello scambio, e quello di
permettere all’individuo, con i suoi bisogni e le sue attese, di
interagire nel contesto di lavoro e sentirsi parte di un progetto.
Gli scopi principali che si pone la metodologia dell’Animazione sono i
seguenti:
-
Il
"far fare".
-
Il
"far esprimere".
-
Il
"far divertire".
Fasi
di lavoro: Il
laboratorio
si articolerà in 2 incontri settimanali di due ore, con una classe,
secondo un programma definito, per 2 mesi, per un totale di 32 ore.
L’orario e il luogo degli incontri verranno decisi dai ragazzi e dai
loro insegnanti. Il laboratorio si concluderà con la realizzazione di un
filmato su un quartiere e sul vissuto dei ragazzi/e rispetto al proprio
territorio.
Destinatari:
quarte e quinte elementari; prime, seconde, e terze medie inferiori
Operatori:
un
operatore video esperto ed un aiuto operatore, con la supervisione
dell’insegnante
Strumenti:
video-camera,
mini dv, microfono, etc., portati dall’operatore video