Contenuti – Attività – Obiettivi
– Competenze – Metodologie
Il
Corso si propone di far riflettere i Docenti sull’esigenza di prevenire
e curare sia lo svantaggio derivante dai condizionamenti
economico-familiari sia quello culturale derivante dalla povertà di
stimoli e di opportunità formative in famiglia e nell’ambiente di vita.
Si
partirà dall’idea che le principali cause dell’insuccesso scolastico
vanno ricercate sia nei condizionamenti economici, sociali e familiari
(che talora ritardano o alterano il normale sviluppo cognitivo e
socio-affettivo di una parte consistente dei nostri allievi) sia nelle
situazioni di disagio e di atteggiamenti aggressivi ed oppositivi di molti
ragazzi.
I
docenti saranno invitati a riflettere sulla necessità di occuparsi sempre
più e sempre meglio degli interventi formativi rivolti a queste categorie
particolari di alunni che non sono dichiarati ufficialmente
“diversamente abili” ma che purtuttavia presentano notevoli difficolà
di apprendimento e preoccupanti alterazioni nei rapporti sociali e nella
relazionalità in genere.
Le
tematiche di scottante attualità, come il triste fenomeno del bullismo e
le caratteristiche psicologiche del disagio giovanile, saranno analizzate
nei loro aspetti più emblematici e significativi.
Per
queste ragioni parleremo anche di “Bisogni educativi speciali” e di
“Didattica plurale”, cioè di una serie molto articolata e variegata
di interventi formativi calibrati sulle esigenze individuali dei singoli.
Si
cercherà di far acquisire ai corsisti competenze didattiche secondo
logiche di percorsi educativi personalizzati rispondenti alle singole
esigenze formative postulate, appunto, da una gamma molto variegata di
allievi.
Saranno
illustrate tecniche e strategie particolari come il brain storming, il
circle time, il role play, il mastery learning, le mappe cognitive, ecc.
Più
in generale si tratterà di discutere sul significato più vero
dell’”Essere docenti oggi” nell’epoca della globalizzazione e
della società complessa che postula l’acquisizione di nuovi saperi,
maggiormente articolati e diversamente strutturati secondo i canoni della
metecognizione e dell’imparare ad apprendere.
La
metodologia che si intende seguire è quella del dialogo interattivo tra
esperto e corsisti con i loro dubbi, le loro difficoltà, le loro
esperienze didattiche più significative.
Il
dibattito ordinato e guidato, nell’ambito delle singole tematiche
affrontate, dovrà consentire un confronto molto aperto e leale laddove
anche la riflessione all’apparenza più scontata può, invece,
rappresentare un momento di ulteriore chiarimento e di maggiore
condivisione tra tutti i partecipanti.
Nella
presentazione dell’argomento del giorno si farà uso delle tecnologie
multimediali della comunicazione come, ad esempio, la proiezione di slides
sul grande schermo.
La
somministrazione di un questionario finale, reso in forma anonima, dovrà dare la misura dell’effettiva
ricaduta del Corso in termini di acquisizione di strategie e tecniche
finalizzate all’individualizzazione dei persorsi formativi rivolti agli
allievi più svantaggiati sotto il profilo sociale e culturale.